E’ NATA UN’ASSOCIAZIONE PER DIFENDERE IL DIRITTO DELL’ACQUA PUBBLICA
Sono all’incirca 150, gli enti locali che hanno aderito al coordinamento ed alla costituzione di una associazione a difesa dell’acqua pubblica. «Enti Locali per l’Acqua bene comune e la gestione pubblica del servizio idrico».
Il coordinamento nasce a Palermo nel 2009 ed entrano a far parte amministrazioni locali sia di centrodestra che di centrosinistra, con l’unico intento di preservare la proprietà e la gestione pubblica dell’acqua anche attraverso la definizione del servizio idrico quale servizio pubblico privo di rilevanza economica.
Il prossimo 20 marzo infatti, l’associazione, che oltretutto fa parte del costituendo comitato promotore per il referendum per l’acqua pubblica, parteciperà alla manifestazione nazionale a Roma per la ripubblicizzazione dell’acqua.
“Giù le mani dall’acqua”
E’ lo slogan che serve a contrastare la riforma dei servizi pubblici locali approvata dal Parlamento con il decreto Ronchi-Fitto a novembre. La cosa altrettanto anomala, è che questa volta all’incontro, aderiscono anche associazioni ambientaliste e forze politiche del centro-sinistra, proprio quelle che scelsero questo cavallo di battaglia dentro il governo Prodi, come Verdi e Rifondazione comunista ed oggi si aggiunge oggi anche il Pd. La legge voluta dal governo Berlusconi risulta ancora oggi motivo di incertezza sull’ effettiva privatizzazione dell’acqua. Ciò che non mi è chiaro è se sia davvero la privatizzazione dell’acqua il problema principale. Proprio in un paese dove il 90% delle gestioni idriche restano pubbliche e sottolinerei scadenti
La legge sui servizi pubblici locali conferma il carattere pubblico del bene acqua o no ? E’ questa la domanda alla quale il governo dovrebbe rispondere……. perchè tanto alle tasse……gli italiani si sono abituati da un pezzo……