Il futuro fa paura e sembra essere buio per una buona percentuale della generazione giovanile. La preoccupazione è motivata da dati Excelsior che vede sette giovani su dieci, entrare nel mercato del lavoro da precari. E senza alcuna distinzione in base al titolo di studio, anche da un punto di vista retributivo. Il concetto è sempre lo stesso: largo ai giovani. Una buona speranza sarebbero gli accordi regionali per superare le crisi aziendali che si sono susseguite nel corso dell’anno. La verità è che oggi la disoccupazione fa molta più paura che la microcriminalità . Per il 39,8% dei giovani la preoccupazione più grave è proprio quella di perdere il lavoro, seguita dalla microcriminalità (30,2%). Nel Mezzogiorno, sono stati bruciati qualcosa come 271mila posti di lavoro (-4,1%) e l'industria e il turismo hanno perso "colpi"Per non parlare poi delle aspettative retributive dei giovani "colletti bianchi" (il Censis intervista quelli laureati in economia e in ingegneria), che risultano essere di gran lunga minori di quelle dei loro colleghi europei. Nel 2009 il primo stipendio annuo atteso è inferiore rispettivamente del 20,2% e del 21,4% di quello medio europeo.
Il Global Village Campus è un evento promosso dalla Presidenza del Consiglio (Dipartimento della Gioventù) in collaborazione con l'Università Sapienza di Roma è un progetto che mira a venire incontro alle esigenze dei giovani laureati alle prese con la ricerca di un lavoro qualificato e coerente con il loro percorso si studi.Il progetto si svilupperà dal 7 settembre al 10 ottobre, cinque settimane in un contesto d’eccezione, il Polo Universitario di Pomezia, per far incontrare i migliori giovani neolaureati e mercato del lavoro. 600 ragazzi, 120 laureati per ogni settimana, veri e propri talenti selezionati dalle Università di tutto il territorio nazionale parteciperanno gratuitamente ad un’esperienza unica di formazione, orientamento ed incontro con 50 fra le più importanti aziende italiane ed estere. Global Village Campus è un’occasione per misurarsi in attività formative classiche, come i seminari in aula, ed altre più innovative e sperimentali, in outdoor
Ingegneria, architettura ed economia: le 3 lauree vincenti sul mercato del lavoro. Secondo il rapporto «Università e lavoro: orientarsi con la statistica», a tre anni dalla laurea "lunga" lavora il 91% degli ingegneri, con un reddito medio netto di oltre 1.460 euro al mese. Un risultato che supera del 15-20% i dati occupazionali di altre lauree considerate deboli, come quelle del gruppo scientifico, letterario e psicologico. E la differenza è sensibile anche in termini di guadagno: da 100 a 300 euro al mese.L'Istituto nazionale di statistica ha condotto oltre 47mila interviste telefoniche su un campione di laureati del 2004. Il quadro che ne è emerso conferma alcuni trend consolidati e offre utili indicazioni agli studenti dell'ultimo anno delle scuole superiori, che presto saranno alle prese con la scelta del corso di laurea.