L’ACQUA NON SI VENDE

Sarà che l’aria natalizia, ha abbassato un po’ i toni dell’informazione. Sarà forse che i 59 milioni di italiani iniziano a non tollerare più le notizie politicizzate. Magari perché destra o sinistra non fa più alcuna importanza o forse perché il popolo si è talmente abituato alle solite tiritere che ci richiamano alle proteste contro il sistema, che più a nessuno nuoce una coscienza. Eppure sarebbe sbagliato non chiedersi come mai aziende private dovrebbero lucrare sul nostro “oro blu”, che dall’alba dei tempi ancora non civilizzati, è sempre stato un patrimonio pubblico. Non è una messa in scena politica, ma è ciò che sta accadendo in gran parte del mondo occidentale e che potrebbe accadere pure in Italia entro il 2011, sempre se sarà considerata legge la “privatizzazione dell’acqua”. Ma spieghiamo un attimo che cosa potrebbe accadere nella penisola della “pizza, spaghetti e mandolino” tra circa un anno : In realtà ciò che potrebbe essere privatizzata, non è quella che in chimica è meglio conosciuta con il simbolo “H2O”, bensì il servizio di erogazione che porta l’acqua nelle nostre case. L’acqua è oggi un bene dello Stato, fornito tramite gli enti locali e le aziende municipalizzate. E finché questo bene primario rimarrà pubblico, non potrà mai avere come scopo il guadagno. Al massimo un pareggio di bilancio, cioè il pagamento del puro costo del servizio.


SCIE CHIMICHE : UNA MINACCIA

Il fenomeno delle scie chimiche è un fenomeno isolato, che si sente parlare solo attraverso il web... ma vi siete chiesti mai il perchè ? Perchè come sempre tutto ciò che è inquietante e illecito viene zittito. Sapete cosa sono le scie chimiche ? Sapete i danni che la popolazione incorre ? Ho creduto sia opportuno che diate un occhiata a questo sito del comitato Tanker Enemy, e vi cito l'ultimo loro post presente nel sito internet riguardo l'ultima conferenza sulle scie chimiche di Genova."Il 26 giugno 2009 il centro culturale “GALILEO” di Parma ha organizzato a Genova, presso la sede dell’Associazione “La finestra sul Mondo”, una conferenza-dibattito sul seguente tema: “Scie in cielo, timori sulla terra...” Il dibattito era principalmente incentrato sulle “scie chimiche” (chemtrails, in inglese), formate in cielo da aerei spesso privi di contrassegni, che molto spesso transitano anche sulle nostre città e che rilasciano sostanze potenzialmente pericolose per la salute umana.


FACCIAMO TUTTI PARTE DELL’IRAN REVOLUTION

L'immagine che ho voluto inserire nel mio sito parla da sola. Non ha bisogno di commenti, di presentazioni. E' l'immagine che più in questi giorni mi ha colpito. E' la fotografia di un sistema non tanto lontano dal nostro. E' la dimostrazione di come gli ideali vengono ancora compromessi dagli interessi. Avrei potuto inserire le miriadi di immagini di sangue che spopolano il web da settimane, le centinaia di video su youtube, le decine di migliaia di slogan apparsi nel web. E' scoppiato un fenomeno on line esteso e senza frontiere che supporta le proteste a Teheran e le atre principali città iraniane. Si tratta degli espatriati iraniani che in questi giorni seguono e sostengono senza sosta la diffusione delle informazioni che arrivano minuto per minuto dalle mobilitazioni di massa che chiedono nuove elezioni in Iran