Nel nuovo film di Martin McDonagh e distribuito da moviemax si fondono nuove sensazioni già provate nel suo primo film, In Bruges, molto apprezzato dalla critica. Questa sua nuova produzione viene già lanciata come un pellicola decisamente cool e sopra le righe. Per chi è amante di una tipologia di cinema stravagante, non potrà fare a meno di immergersi in questa storia così raffinata ma allo stesso tempo graffiante: uno spaccato degli Stati Uniti contemporanei in salsa ironica.
Se è vero che l'universo non ha confini, la televisione allora, è un universo telematico in continua evoluzione... Si perchè, ancora una volta la RAI ha voluto sorprendere i suoi telespettatori attraverso il lancio di RAI 5, nuovo canale d’ “intrattenimento culturale” del digitale terrestre che punta ad appagare i 5 sensi: arte e spettacolo, viaggi e scoperte, musica e danza, moda e tendenze, costume e stili di vita, lirica e teatro, design e nuove tecnologie, documentari e film d’autore. Cinque sensi, cinque nuovi modi di percepire la televisione ed interagire con essa.
Prova il piacere di indossare il preservativo scegliendo l' Akuel che più si adatta alle tue esigenze. Ad esempio, Akuel Nudo è il preservativo più sottile della gamma Akuel, il che gli conferisce un’elevata sensibiliità o Akuel Blues è un preservativo adatto a tutte le situazioni dotato di forma svasata per offrirti un comfort elevato. Qual è il tuo Akuel?
Negli anni 80 in Italia la "prova d'amore" era ancora il ricatto morale più diffuso e usato dal sesso forte. Fu anche merito di Akuel ribaltare il concetto: fu il primo a parlare di preservativi in TV con una comunicazione innovativa e contribuì, anno dopo anno, ad aprire la mentalità imperante. L'educazione ad un rapporto più schietto e pulito tra i partners portò al diffondersi del preservativo anche come prezioso e semplice sistema di prevenzione alle malattie.
Essere meridionali non è facile. Nascere nel sud, ha sempre destato un certo effetto. E come 60 anni fà, anche oggi si continua a vivere le stesse sensazioni e i comuni pregiudizi, (come ogni giorno sono costretti i giovani che hanno avuto la sfortuna di vivere o semplicemente di essere nati a CASAL DI PRINCIPE, piuttosto che a CORLEONE). Come se tutti i giovani di quelle parti fossero mafiosi o appartenenti al clan dei Casalesi.
Di sicuro vivere nel meridione è già di per se una provocazione. Non voglio giustificare il mio essere e la scelta di essere ritornato nella mia terronia... Di sicuro l'unico problema grosso del meridione è quello di essere il meridione. Una cosa da non da poco certo... ma di sicuro non così tragica tale da esorcizzare il meridionale come una razza. Su un quotidiano nazionale, l'altro giorno leggevo che il sud Italia è stato attualmente paragonato al terzo mondo africano. Niente di male ci mancherebbe, se non fosse che il paragone è stato usato in maniera dispreggiativa. Perchè il meridione oggi è sinonimo di "monnezza". Un lussureggiante doppio senso con sottilissimo sarcasmo, visto che la monnezza sporca le strade, ma riempie i portafogli della malavita....
Sono migliaia i giovani, che ogni anno, arrivano alla maturità con apprensione e preoccupazione. Ci sono gli scritti che fanno paura. C'è il colloquio orale che spaventa più di ogni cosa. Eppure molti di loro, superata la strettoia dell'esame, si accorgono che la cosa più difficile, non è passare quell'ostacolo. Quel che è più arduo è scegliere cosa fare dopo. Sì, perché molti di loro, circa un terzo, prima di prendere la decisione che può segnare la propria vita, aspetta di finire le superiori e mettersi alle spalle quel groviglio di sensazioni che è la maturità.
Ognuno di noi ha dei piccoli problemi, Moog utilizza il palcoscenico creativo dei video per esprimere la sue sensazioni al mondo. Un bel video non perdetevelo. Come sempre, se avete qualche video da segnalare, lo Spazio di Mauri è lieto di ospitare le vostre idee.