BANDO A FAVORE DELLE ZONE INDUSTRIALI

Un nuovo bando per la Puglia per finanziamenti ad infrastrutture per le zone industriali e per rimettere in moto l'edilizia piegata dalla crisi. Strade, illuminazione, reti energetiche e per la fornitura di acqua industriale, video sorveglianza, infrastrutture ICT, ma anche mense, centri diurni per l'infanzia, nidi. Sono 60 milioni di euro messi a disposizione di nuovi progetti ed iniziative legate all'ampliamento e il rinnovo del settore industriale. E' l'undicesimo bando della manovra anticiclica varata dall'Assessorato allo Sviluppo economico. È stato definito il "bando d'avanguardia dell'intera manovra", dove multimedialità e tempo reale si intrecciano in un'esperienza amministrativa fino ad oggi inedita.


EUROPEAN ENTERPRISE AWARDS

Tutto pronto per una manifestazione di gran lunga importante ed allo stesso modo efficiente. Nel caso infatti voi foste un'autorità nazionale, regionale o locale o un partenariato pubblico-privato di qualunque paese dell'Unione europea, dell'Islanda, della Norvegia o della Turchia e (soprattutto) vi siete impegnati a promuovere l'economia della vostra regione, potete partecipare alla quarta edizione dell'European enterprise Awards


BANDO START UP

Ecco l nuo bando denominato "START UP" da 43milioni di euro, che la regione Puglia mette a disposizione per donne, giovani, disoccupati, lavoratori in procinto di perdere il posto, cassaintegrati, ragazzi di "Bollenti Spiriti", precari. È l'avviso per lo "Start up" di microimprese realizzate da soggetti svantaggiati, l'unico che permette, non ad un'azienda ma ad un privato cittadino, di uscire dalle difficoltà mettendosi in proprio, una sorta di passaporto verso una svolta esistenziale che può rivelarsi risolutiva soprattutto in tempi di crisi. E' un bando istituito dalla manovra anticrisi, e rappresenta il più potente incentivo del genere in Italia. Mette a disposizione fino a 400mila euro a fondo perduto per ogni microazienda, di questa somma 150mila euro potranno essere spesi per investimenti, acquisto di locali, suoli, strumenti e attrezzature e 250mila per i costi di funzionamento di un'impresa, dunque stipendi, affitti, leasing, bollette. Il tutto per tre anni di esercizio.


UNA PUGLIA DIMENTICATA