Un consiglio comunale che si svolge all'aperto, "in Villa" ( la piazza principale della città), per parlare delle sorti del Nosocomio Matteo Pagliari, che per i tagli previsti alla sanità pugliese, dovrà chiudere. Settimane, anzi no mesi, che dico..... annni di chiacchiere e strumentalizazzioni per quella che risulta essere la più grande beffa messa in atto dagli amministratori, sulla sanità regionale. Quale sarà il futuro dell'Ospedale di Massafra ? - questo il tema centrale del consiglio comunale, alla presenza di consiglieri e assessori comunali, sindaco, assessori provinciali, cittadini.
“ C’era una volta l’ ospedale di Massafra” . Le belle fiabe iniziano sempre con “c’era una volta”. Ma la favola del “Nosocomio Matteo Pagliari”, non è proprio tra le più belle da ricordare. Una favola….. che ben presto si chiamerà : “Casa della Salute”. Questo è ciò che stanno decidendo in queste interminabili ore, i vertici regionali di quella che rappresenta l’operazione sanità più rocambolesca e disarmante dell’ultimo decennio.
I punti cruciali del disegno della Tremonti ter sono tre, e riguardano, il costo da sostenere per la copertura; il possibile tetto agli investimenti; la durata della detassazione degli investimenti. Ed è proprio su questi tre pilastri che si basa il confronto economico che prenderà vita nel Maxiemendamento previsto dal Governo. Tra le new-enty all'interno dell'esecutivo, vi è la possibilità di poter riaprire i termini sull' agevolazione in scadenza per il prossimo 30 giugno, in questo modo, la Tremonti- ter, in riguardo alla detassazione degli utili reinvestiti in nuovi macchinari, potrebbe realmente rappresentare un segno positivo per le imprese, potendo contare di 6 in più per la pianificazione e l'ottenimento dei benefit. Per non parlare poi, della possibilità di poter aumentare le casse dello Stato, attraverso i gettiti IVA.
Maturità 2010. Prima prova. Queste la tracce : Primo Levi con una citazione da "Se questo è un uomo", foibe e giovani in politica.
E cosi, per 500.694 studenti di 25.244 quinte classi, assistiti da 12.695 commissioni, è cominciata la tanto attesa prima prova dell'esame di maturità, la prova scritta di italiano, uguale per tutti gli indirizzi.
I distretti industriali si riprendono, il made in Italy decolla, e l'export si aggiudica il trofeo della migliore chiave economica dei mesi primaverili. Che la crisi economica si stia rivelando molto selettiva sia per le aziende sia per i settori produttivi, era ormai un dato troppo evidente, tanto che ad essere intaccati, iniziavano ad essere anche i sistemi territoriali.
L'effetto boomerang economico era anche e soprattuto a livello internazionale. Infatti, tra i vari paesi i differenziali di crescita non solo sono meno sincronizzati rispetto al passato, ma le differenze tendono ad amplificarsi vertiginosamente.
Gli italiani hanno paura. Gli italiani sono terrorizzati. Di chi ? Di che cosa ?
La parola è una sola ... e si chiama CRISI ECONOMICA ...
Secondo un sondaggio di Generazione Italia, ben il 72,9% dei cittadini è pessimista e ancor di più – ben 8 italiani su 10 – son preoccupati per la crisi internazionale. Uno stato d'animo che probabilmente deriva dal fatto che la " penisola sole pizza e mandolino", si è abituata a convivere con un debito pubblico altissimo, crescita economica pari allo zero , fuga di cervelli, abbassamento degli stipendi, disoccupazione..... Per cui la preoccupazione è maggiormente rivolta all’estero, dove effettivamente la crisi è più violenta che da noi.
Milioni di litri di petrolio che inversano le coste del Messico, si dirigono verso la Louisiana, minacciano l'equilibrio dei mari e degli oceani. Il disastro che il mondo si trova a fronteggiare, è di dimensioni catastrofiche. Occorreranno all'incirca tre mesi per tappare le tre falle sottomarine dalle quali fuoriescono 5 mila barili di petrolio al giorno (800 mila litri).
Non sono un cinemofilo, ma mi piace spesso buttarmi in qualche prima visione seduto ai sedili di una multisala con un pacco di popcorn ed un cola alla spina che vibra ad ogni picco di alzata di volume dell'impianto dolby surround. Questa volta a tenermi due ore incollato ad un maxi- schermo, è stato l'ultimo film del regista ed attore, Rocco Papaleo, Basilicata Coast To Coast. Un classico esempio di film, che utilizza la pellicola per far rivivere e conoscere le bellezze di una terra e di una civiltà, molto spesso sconosciuta : il Sud Italia.
C' era una volta un partito, che nasce nel dicembre del 1946 su iniziativa di alcuni ex esponenti fascisti, fra cui Michelini, Giorgio Almirante, Pace, Galanti, Romualdi e Pini. Un partito che aveva nella sua linea politica e programmatica , quella di abbattere il capitalismo liberale, lottare contro marxismo, restaurare il corporativismo su un piano più moderno e puntare su una socializzazione delle imprese
C'era unavolta una forma di etica .... quella nella quale i cittadini si riconoscevano. Era tutto il popolo sovrano a chiamarla ed a farla crescere, non soltanto gli elettori che delegavano in LEi il proprio potere politico, ma anche i legislatori, che la vestivano di leggi ordinarie e costituzionali... alla quale LEi indossava durante le diverse forme di partecipazione popolare.
Non è la prima volta che il ministro Maurizio Sacconi parla in questo modo. Lui, ministro del lavoro, docente a contratto di economia del lavoro presso la facolta' di economia della Universita' degli studi di Roma a Tor Vergata. Dal lontano 1979 militante della politica che conta, quella con i 4 zeri al mese. Deputato al Parlamento italiano per quattro legislature è stato anche funzionario dell'ILO (International Labour Office) o BIT (bureau international du travail) di Ginevra, agenzia specializzata delle Nazioni Unite, con la qualifica di branch office director - direttore dell'ufficio di Roma. Insomma Sacconi è uno che se ne intende di lavoro, con un curriculum di tutto rispetto. E' stato giovane anche lui... avrà dovuto anche lui trovarsi un lavoro..?!!?? Avra fatto anche lui la gavetta ??!!!!
Si parla già di un ambulatorio, con un numero verde. Intanto altre due donne, dopo la prima che ha concluso il trattamento, faranno ricorso alla pillola abortiva Ru486 nella prima clinica ostetrica del Policlinico di Bari. Le due pazienti, sono state sottoposte in questi giorni a controlli ed esami per verificare la loro compatibilità con il trattamento farmacologico.
Attualmente, nella farmacia ospedaliera sono disponibili nove dosi della pillola abortiva. La decima dose è quella già utilizzata per la prima donna che due giorni fa ha potuto usufruire del farmaco e che è ricoverata presso il Policlinico di Bari per le ultime fasi del trattamento.